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Incontro con l’Associazione “Addiopizzo Catania” – Gli studenti scrivono

Giorno 13 Marzo 2017 presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Statale “Michele Purrello” di San Gregorio di Catania si è tenuto un incontro tra l’Associazione “Addiopizzo Catania” e gli studenti dell’Istituto. Ecco l’articolo redatto dagli stessi alunni.

La conferenza si è aperta con la spiegazione della parola Addiopizzo, che significa l’abbandono del pizzo da parte dei commercianti.
L'Associazione “Addiopizzo Catania” Onlus lavora su Catania e provincia dal 2006 ed è un’associazione apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro. È un’associazione antiracket e più in generale associazione antimafia, e si muove sul territorio seguendo il principio "un intero popolo che non paga il pizzo è un popolo Libero".
Tra gli altri ideali che la animano c'è certamente il pensiero di Caponnetto, cioè che "la mafia teme la scuola più della giustizia".
Per questo motivo “Addiopizzo Catania”, oltre che iniziative volte al contrasto della criminalità organizzata e al sostegno di chi vuole opporsi al racket delle estorsioni, porta avanti con fermezza diversi progetti di tipo culturale, coinvolgendo i cittadini e soprattutto gli studenti.
L'Associazione è inoltre impegnata sul fronte sociale, consapevole che la solidarietà è una ricchezza per ogni territorio e per ogni individuo.
Dopo la presentazione dei principi fondanti dell’Associazione è stato affrontato il problema di come combattere la mafia, ponendo a noi studenti  domande sui cosiddetti “SALVATORI DELLA MAFIA”.
Molto interessante ed educativo è stata la proiezione di un video che presentava diverse vittime della mafia come: Giovanni Falcone magistrato, Paolo Borsellino suo amico e compagno di lavoro e magistrato, Rocco Chinnici magistrato, Giuseppe Fava, Don Pino Puglisi, Mauro De Mauro, Giuseppe Insalaco, Carlo Alberto dalla Chiesa  generale, Giuseppe Di Matteo il bambino che fu sciolto nell’acido dalla crudele mafia, Boris Giuliano e molto altri.
Quindi si è aperto un dibattito con la domanda se qualcuno di noi conoscesse qualche personaggio storico ucciso dalla mafia. I nomi più ripetuti sono stati: Rocco Chinnici, Pio La Torre, Giuseppe Fava.
In merito a Giovanni Falcone ci è stata raccontata la storia della sua uccisione voluta e organizzata da Totò Riina nell’autostrada tra Palermo e Capaci;  in riferimento ad altre attività ad opera della mafia sono stati descritti scippi fatti sui motorini e sulle macchinette.
L’incontro con l’Associazione “ADDIOPIZZO“ ci ha coinvolto moltissimo, ma soprattutto è stato molto istruttivo per le classi quinte della Scuola Primaria e le classi prime e seconde della Scuola Secondaria di 1° grado presenti alla conferenza perché ha fatto conoscere la crudeltà della mafia.
Dal 2009 “Addiopizzo Catania” è impegnata anche nel sociale. Dedicarsi alla solidarietà serve non soltanto a dare una mano, concretamente, a chi ne ha bisogno, ma anche a riscoprire quel senso di unione sociale e di senso civico che è in noi, e che nella quotidianità può capitare di mettere da parte.

Uno dei progetti di “Addiopizzo Catania” che riguardano la solidarietà è: REGALIAMO(CI) UN SORRISO.

L'Associazione “Addiopizzo Catania”, per l'ottavo anno consecutivo, ha realizzato il progetto di solidarietà "Regaliamoci un sorriso" 2016.
Grazie alla sensibilità, all'affetto e all'entusiasmo degli alunni, dei lori genitori e degli insegnanti, di tre scuole di Catania e provincia (Maiorana, Rodari Nosengo e Purrello) abbiamo raccolto alimenti e generi di prima necessità per neonati e bambini.
Tanti pacchi dono, colorati e allegri, allieteranno il Natale di molte persone in difficoltà che, quotidianamente, vengono aiutate da case famiglia, parrocchie e associazioni di volontariato.

Noi studenti dell’istituto “Michele Purrello” di San Gregorio di Catania consigliamo a tutte le scuole di aderire alle iniziative dell’Associazione “Addiopizzo Catania” e di organizzare incontri formativi  nel proprio Istituto Scolastico perchè raccontino ai ragazzi, che per motivi legati all'età non ne hanno diretta memoria, chi erano Alfredo Agosta, Luigi Bodenza, Beppe Montana, Pippo Fava, Libero Grassi, Giovanni Lizzio, Serafino Famà. Solo  attraverso la memoria storica, che è la base da cui si deve partire, si può costruire un futuro che riparta dalla legalità.

- Guarda la Photogallery "Incontro con l’Associazione “Addiopizzo Catania”


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